Giornale svedese pubblica la storia di una paziente con Sindrome d’Arnold Chiari I

Published by at 12 novembre, 2021


Il caso di una paziente svedese con diagnosi di Sindrome Neuro-cranio-vertebrale, Malattia del Filum, Sindrome d’Arnold Chiari I e altre patologie associate è stato pubblicato lo scorso mese d’agosto dal giornale Örnsköldsviks Allehanda.

Rebecca Hamrin, di 51 anni, operata dal team dell’Institut Chiari & Siringomielia & Escoliosis de Barcelona (ICSEB) a giugno del 2017, ha raccontato come iniziò tutto. A dicembre del 2016 svenne durante un giorno di lavoro in fabbrica, e la portarono in ambulanza all’ospedale, dove rimase ricoverata per qualche giorno. Lì ricevette la diagnosi di Sindrome d’Arnold Chiari I.

Il quadro clinico della paziente iniziò a peggiorare velocemente, e perciò i medici svedesi le proposero la decompressione occipitale, tuttavia, dato che il rischio di complicazioni era elevato, lei si mise a cercare in Internet altre possibilità di trattamento per la sua patologia.

“Trovai l’Institut Chiari di Barcellona, che aveva un’altra soluzione al problema”, descrive la paziente. Nella sua intervista, dice che una settimana prima dell’intervento all’ICSEB ebbe gravi problemi di equilibrio, vista, udito, aveva difficoltà a mangiare e a respirare. “L’ultima notte prima dell’operazione non andai a dormire, perché avevo paura di non risvegliarmi più”.

Poco dopo esser stata operata dal team dell’ICSEB, “è successo qualcosa”, descrive la paziente, perché “potevo muovere la testa, non ero più così tesa”. Il reportage spiega che negli ultimi cinque anni Rebecca ha ricevuto sostegno psicologico e ha fatto riabilitazione per rimettersi. Lei racconta come Ha preso i libri con caratteri grandi della sezione infantile della biblioteca per esercitare la lettura, ha esercitato le abilità motorie fini, scrivendo a mano e facendo gioielli, per poi unirsi a un gruppo di trekking. Alla fine del 2020, Rebecca è potuta tornare al suo lavoro con giornata ridotta.

La signora, secondo il giornale svedese, ora è in salute e ha ottenuto un nuovo lavoro nel 2021. Lei descrive che a volte ha sintomi lievi, ma va bene così. “Ho davvero fatto uno sforzo per arrivare a stare come adesso”.

L’articolo completo in svedese: https://www.allehanda.se/artikel/operationen-i-barcelona-raddade-rebeccas-liv-hade-svart-att-bade-ata-och-andas-1




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